Il Maestro Vetraio

Venezia, bella, triste, sfuggente, respirata in tutto il suo fascino, nobile negli antichi palazzi e assediata dalla periferia degradata della zona industriale di Marghera.

Due inchieste del viceispettore di polizia Giovanni Zanca: una vicenda di corruzione e l’omicidio di una donna albanese nel sordido mondo dell’immigrazione clandestina.

Una vecchia fornace abbandonata sul limitare della laguna in cui Benedetto Zaccaria, figlio dell’ultimo maestro vetraio di San Marco, realizza una grande vetrata artistica, un Giudizio Universale dei nostri tempi.

Un intreccio di storie tragiche e commoventi, storie estreme, crude, di miseria e redenzione.

Una suspense altissima, il riverbero di qualcosa che sta sempre per accadere e tutto può cambiare all’improvviso, anche in mezzo al dolore, alla desolazione, alle intricate e contraddittorie vicende umane.